Lo Statuto

Art. 1 ­ COSTITUZIONE

Il Lancia Club è associazione senza fini di lucro fra proprietari od estimatori dei veicoli di marca Lancia.
Per concessione da parte del Titolare del Marchio Lancia dei registri di produzione e documentazioni correlate, il Lancia Club è gestore esclusivo del Registro Storico Lancia, legalmente autorizzato alla certificazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico.

Art. 2 ­ SEDE

Il Lancia Club ha sede legale in Torino, corso Settembrini n. 215.

Art. 3 ­ SCOPO

Lo scopo del Lancia Club è la promozione e la valorizzazione storica e culturale del Marchio "Lancia" mediante:

  • il censimento globale, la tutela e la salvaguardia dei veicoli storici Lancia e di ogni documentazione inerente;
  • il supporto nozionistico per ogni modello di vettura Lancia finalizzato alla conservazione o al restauro dello stesso;
  • la promozione, la partecipazione o il patrocinio verso ogni tipologia di evento in tematica Lancia, condiviso con il Marchio;
  • la continuità di interazione e reciprocità con i Club di Modello riconosciuti;
  • il rilascio, tramite il Registro Storico Lancia di cui è gestore, della certificazione di originalità del veicolo e dei documenti conseguenti.

Art. 4 ­ DURATA

La durata dell'associazione è a tempo indeterminato.

Art. 5 ­ ASSOCIATI

Possono essere associati del Lancia Club persone fisiche e giuridiche, enti possessori o estimatori di veicoli Lancia che ne condividano scopi e finalità nel rispetto del presente Statuto e dei comportamenti allineati alla tradizione e alla classe della marca Lancia.
I richiedenti vengono ammessi per delibera del Consiglio Direttivo esaminata la domanda ed accolta. Tutti gli associati hanno diritto di partecipare alle attività del Lancia Club ed alle Assemblee, purché in regola con il pagamento dell'annualità in corso.
È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Agli associati minorenni non è concesso il voto in Assemblea, non è consentito delegare o essere portatori di delega.
Gli associati Onorari, individuati tra coloro che per impegno, attività o professione sono ritenuti benemeriti della marca Lancia, vengono proposti e nominati dal Consiglio Direttivo con espressa motivazione.

Art. 6 ­ RECESSO, DECADENZA, ESCLUSIONE DELL'ASSOCIATO

La qualità di associato permane per tutta la durata dell'Associazione, fatti salvi i seguenti casi:

  1. Recesso
    Ogni associato può recedere dall'Associazione mediante lettera raccomandata con avviso di ritorno.
    Il recesso diviene efficace al termine dell'anno associativo in cui è stato comunicato, purché la comunicazione sia fatta almeno tre mesi prima.
  2. Decadenza
    L'associato non in regola con il pagamento della quota associativa nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo decade automaticamente dall'appartenere all'Associazione.
  3. Esclusione
    L'esclusione dell'associato in caso di atti o comportamenti lesivi per l'associazione o la Marca è deliberata dal Consiglio Direttivo con motivazione e provvedimento ad effetto immediato, sentito l'associato e contestato l'addebito e sentito il socio.

Contro i provvedimenti di decadenza ed esclusione è ammesso ricorso al Collegio dei ProbiViri nel termine di 30 (trenta) giorni dalla notifica inviata a mezzo raccomandata con avviso di ritorno.

Art. 7 ­ PATRIMONIO e AMMINISTRAZIONE

Costituiscono il patrimonio del Lancia Club i beni mobili ed immobili di cui è proprietario e/o ne può disporre per titolo valido secondo la legge italiana. Il patrimonio è destinato soltanto al perseguimento degli scopi dell'Associazione.
Le quote annuali associative, le rendite patrimoniali, i rimborsi e i contributi delle certificazioni costituiscono le entrate disponibili per provvedere al conseguimento dei fini associativi. L'esercizio finanziario dell'Ente coincide con l'anno solare. La gestione amministrativa deve svolgersi nei limiti del conto economico previsionale.
Il rendiconto economico consuntivo dell'esercizio chiuso al 31 (trentuno) dicembre di ciascun anno, nonché il conto previsionale, unitamente alle relazioni del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori, devono essere presentati in Assemblea entro il 30 (trenta) giugno di ogni anno.

Art. 8 ­ ORGANI ASSOCIATIVI

Sono organi dell'associazione:

  • l'Assemblea degli associati;
  • ­ il Consiglio Direttivo;
  • ­ il Presidente;
  • ­ il Collegio dei Probiviri;
  • ­ il Collegio dei Revisori dei conti.

Art. 9 ­ ELEZIONI ALLE CARICHE ASSOCIATIVE

L'elezione alle cariche associative avviene, di norma, a scrutinio segreto ed a maggioranza semplice in assemblea per la cui validità sono sufficienti i quorum previsti per l'Assemblea ordinaria in seconda convocazione.
L'elezione alle cariche associative può altresì avvenire per corrispondenza. La ricezione e la spedizione delle schede deve avvenire per lettera raccomandata. La predisposizione delle schede e lo scrutinio devono avvenire con l'assistenza di un Notaio garantendo la segretezza del voto.
Sono eleggibili alle cariche associative gli associati maggiorenni che abbiano dichiarato la propria disponibilità, siano associati tesserati da almeno due anni ed abbiano partecipato all'attività del Club.

Art. 10 ­ ASSEMBLEA ORDINARIA

L'Assemblea degli associati è composta da tutti gli associati ed è l'organo sovrano dell'Associazione.
L'Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l'anno entro il mese di giugno per esaminare le attività svolte, approvare il rendiconto consuntivo dell'esercizio precedente e previsionale per l'esercizio in corso.
L'Assemblea è convocata di norma dal Presidente, tuttavia essa può anche essere richiesta dalla maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo o dal 20% (venti per cento) degli associati.
L'Assemblea deve essere convocata almeno 30 (trenta) giorni prima di quello stabilito per la riunione mediante lettera raccomandata e, se in seconda convocazione, deve essere tenuta almeno 24 (ventiquattro) ore dopo la prima andata deserta.
La convocazione deve contenere l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'ora dell'incontro.
Ogni associato in regola con il pagamento della quota associativa nei limiti fissati all'articolo 5 può essere portatore di deleghe rilasciate da due associati ordinari.
Gli amministratori non hanno diritto di voto nelle deliberazioni di approvazione del rendiconto ed in quelle che riguardano la loro responsabilità.
L'Assemblea, prima di iniziare i lavori, deve nominare un Presidente, diverso da quello dell'Associazione, il quale ha il compito di leggere l'ordine del giorno in apertura, accogliere interrogazioni, interpellanze, mozioni ed emendamenti, mantenere l'ordine nel corso del dibattito, controllare i risultati delle votazioni conteggiate dal Segretario, dare lettura dei risultati delle mozioni approvate.
Il Presidente dell'Assemblea procede alla nomina del Segretario dell'Assemblea stessa.
L'Assemblea in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di metà più uno degli associati ed in seconda convocazione con gli associati presenti; le deliberazioni sono validamente assunte con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei voti dei presenti aventi diritto di voto.
Gli interventi dell'Assemblea vengono verbalizzati dal Segretario della stessa, sottoscritte dal Presidente e raccolte nel libro verbali dell'Assemblea.
A tale verbale si allegano altresì i rendiconti sottoposti all'approvazione dell'Assemblea.
Essi restano sempre depositati ed ogni associato può consultarli presso la sede associativa.

L'Assemblea ordinaria:

  • elegge, tra gli associati, i componenti del Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri ed il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • analizza ed approva il rendiconto consuntivo economico e finanziario ed il conto preventivo;
  • determina le direttive generali ed organizzative dell'attività dell'associazione.

ART. 11 ­ ASSEMBLEA STRAORDINARIA

Sono riservate all'Assemblea straordinaria le sole modifiche dello Statuto nonché le delibere relative allo scioglimento e alla liquidazione dell'Associazione con le stesse maggioranze previste per l'assemblea ordinaria.

Art. 12 ­ IL PRESIDENTE ONORARIO

Il Presidente Onorario è eletto dal Consiglio Direttivo su indicazione del Titolare del Marchio.
Partecipa di diritto, a suo insindacabile giudizio, alle riunioni del Consiglio Direttivo con parere consultivo non vincolante.

Art. 13 ­ IL PRESIDENTE

Il Presidente rappresenta l'Associazione ovunque e legalmente, convoca l'Assemblea ordinaria e quella straordinaria. Convoca e presiede di diritto le sedute del Consiglio Direttivo. Coordina l'esecuzione delle delibere.
Ha facoltà di compiere ogni atto giuridico necessario per la tutela degli interessi dell'Associazione. Può delegare per mansioni tecniche e particolari funzioni di rappresentanza altri membri del Consiglio Direttivo oppure associati particolarmente qualificati.
Il Presidente in caso di assenza o di impedimento è sostituito dal Vicepresidente.

ART. 14 ­ IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da sette membri eletti a scrutinio segreto ed a maggioranza semplice. In caso di parità di voti risulterà eletto il candidato con più anni di tesseramento e, in caso di ulteriore parità, quello più anziano di età.
Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni ed è rieleggibile.
Viene eletto in rappresentanza di tre macro aree geografiche, composte da gruppi di Regioni, nel rapporto di n. 4 (quattro) Consiglieri per il Nord Italia, n. 2 (due) Consiglieri per il Centro Italia e n. 1 (uno) Consigliere per il Sud Italia. Detti raggruppamenti vengono stabiliti di volta in volta dal Consiglio uscente in rapporto al numero ed alla provenienza degli associati.
Al Consiglio Direttivo partecipano senza diritto di voto il Segretario Generale, il Conservatore del Registro Storico Lancia e il Conservatore del Patrimonio Storico Lancia. Inoltre sono ammessi, con funzione consultiva e referente, quando e come disposto dall'ordine del giorno, i responsabili in carica di Commissioni e i Comitati.
I Consiglieri durano in carica quattro anni e comunque fino all'elezione dei nuovi componenti.
I Consiglieri assenti ingiustificati per tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio, decadono dal loro incarico e ad essi subentrano, nell'ordine, i non eletti che durano in carica sino alla scadenza del Consiglio stesso.
Il Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo dell'associazione e per l'espletamento del suo mandato può esercitare tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione di quelli riservati specificatamente alla competenza dell'Assemblea o del Presidente.

Il Consiglio Direttivo inoltre:

  • delibera circa l'indirizzo, lo svolgimento e l'estensione dell'attività dell'associazione e degli associati nei limiti del presente Statuto e delle deliberazioni dell'Assemblea;­
  • redige ed approva i regolamenti dell'associazione delle sue Commissioni e dei suoi Comitati; 
  • delibera sulle domande di riconoscimento dei Club di Modello e sulla cessazione delle stesse; 
  • prende atto delle comunicazioni di recesso degli associati e delibera la decadenza e l'esclusione degli stessi nei casi previsti dall'art. 6; 
  • predispone il rendiconto consuntivo ed il rendiconto previsionale, sulla base delle indicazioni del Tesoriere, evidenzianti la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell'Ente per sottoporli, unitamente alla relazione, all'approvazione dell'Assemblea;­
  • delibera in merito all'amministrazione ordinaria e straordinaria del patrimonio dell'associazione; 
  • nomina su proposta del Presidente i rappresentanti dell'associazione in commissioni, comitati, organi e consessi nei quali tale rappresentanza sia prevista e/o comunque necessaria; 
  • provvede a rieleggere il Presidente o il vice o il Tesoriere nel caso di impedimento grave o dimissioni degli stessi;
  • propone i responsabili delle Commissioni e dei Comitati di cui al successivo articolo 17 ed i componenti delle stesse;
  • riconosce e delibera l'eventuale qualifica di "aderente" ad Associazioni che svolgono attività conformi ai fini del Lancia Club.

Il Consiglio si riunisce almeno tre volte l'anno, su convocazione del Presidente, o in caso di suo impedimento da chi ne fa le veci, o ogni qualvolta la riunione sia richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti.
Per la validità delle riunioni occorre la presenza di almeno la metà più uno dei componenti il Consiglio.
Il Consiglio decide a maggioranza semplice di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Al Consiglio Direttivo in carica al momento dell'approvazione del presente statuto, si applica il mandatoquadriennale anziché triennale, come previsto dal precedente statuto.
Nella prima seduta utile nomina il Presidente dell'Associazione il suo Vice e il Tesoriere.

Art. 15 ­ IL TESORIERE

Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo all'interno dei suoi membri nella prima seduta utile.
E' responsabile nei confronti dell'Associazione della gestione contabile e amministrativa.
La sua attività può essere delegata a professionisti esterni previa designazione di questi da parte del Consiglio Direttivo.

Art. 16 ­ IL SEGRETARIO GENERALE

Il Segretario Generale è indicato dal titolare del Marchio e la sua nomina è ratificata dal Consiglio Direttivo.
Presenzia di diritto alle sedute del Consiglio con parere consultivo in rappresentanza del titolare del Marchio. Mantiene contatti diplomatici con enti e associazioni di settore operando fattivamente con i Consiglieri e il Presidente e favorendo emanazioni e delibere per il miglior raggiungimento degli scopi associativi.
Il Segretario Generale dura in carica quattro anni. La durata di tale carica coincide con quella del Consiglio Direttivo.

ART. 17 ­ COMMISSIONI E COMITATI

Per il più efficace conseguimento degli scopi dell'Associazione, il Consiglio Direttivo può istituire tutte quelle commissioni e comitati che ritiene necessari. La loro durata coincide con quella del Consiglio Direttivo. Tali commissioni avranno funzioni conferite dal Consiglio stesso e facoltà di iniziative e di proposte da presentare al Consiglio per la disamina ed approvazione degli argomenti di competenza.
Le commissioni, i comitati, i loro responsabili e i loro componenti possono essere revocati dal Consiglio Direttivo.

ART. 18 ­ REGISTRO STORICO LANCIA
Il Lancia Club detiene per esclusivo disposto del titolare del Marchio il Registro Storico Lancia quale emanazione conseguente all'affidamento dei registri di produzione.
Il Registro Storico Lancia è pertanto strumento di controllo del Lancia Club per la verifica dello stato di autenticità e della rispondenza del restauro o della conservazione dei veicoli storici iscrivibili.

Art. 19 ­ CONSERVATORE DEL REGISTRO STORICO LANCIA

Il Conservatore del Registro è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente. Ha diritto alla consultazione degli archivi, e alla documentazione di proprietà del Marchio affidati al Lancia Club per la conservazione in sede.
Il Conservatore del Registro partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto e presiede di diritto la Commissione Tecnica.
Il Conservatore del Registro dura in carica quattro anni. La durata di tale carica coincide con quella del Consiglio Direttivo.

Art. 20 ­ CONSERVATORE DEL PATRIMONIO STORICO

Il Conservatore del Patrimonio Storico­Culturale è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente. Partecipa alle sedute del Consiglio Direttivo senza diritto di voto e presiede di diritto la Commissione Culturale. Provvede al censimento alla conservazione ed all'aggiornamento dei documenti che costituiscono l'archivio storico del Lancia Club. Ha diritto per l'espletamento del suo incarico alla consultazione degli archivi, degli schedari e delle documentazioni di proprietà del Titolare del Marchio.
Il Conservatore del Patrimonio Storico­Culturale dura in carica quattro anni ed è rieleggibile. La durata di tale carica coincide con quella del Consiglio Direttivo.

Art. 21 ­ IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

È composto di tre membri, eletti dall'Assemblea fra gli associati, di cui almeno uno sia iscritto nel registro dei Revisori dei Conti. Essi durano in carica quattro anni e sono rieleggibili e il loro mandato è incompatibile con qualsiasi altra carica associativa.
Al Collegio dei Revisori è demandato il controllo dell'amministrazione dell'Associazione e dovrà redigere relazione annuale alla chiusura di ogni esercizio associativo.
Al Collegio dei Revisori in carica al momento dell'approvazione del presente statuto, si applica il mandato quadriennale anziché triennale, come previsto dal precedente statuto.

Art. 22 ­ IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

È composto da tre membri eletti dall'assemblea fra gli associati, durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Al Collegio dei ProbiViri in carica al momento dell'approvazione del presente statuto, si applica il mandato quadriennale anziché triennale, come previsto dal precedente statuto.
In ogni caso almeno uno di essi deve essere versato nelle discipline giuridiche. Elegge fra i suoi componenti il proprio Presidente.
La carica è incompatibile con qualsiasi altra carica associativa.
Il Collegio dei ProbiViri è chiamato a giudicare con competenza esclusiva sulle eventuali controversie che si manifestino nell'ambito dell'Associazione fra i suoi organi e fra gli associati e l'Associazione o fra gli associati medesimi qualora questi ultimi ne facciano richiesta.
L'associato con la domanda di iscrizione sottoscrive clausola compromissoria con cui si obbliga a rimettere a detto Collegio tutte le controversie fra sé e l'Associazione o fra sé e altri associati. Il Collegio dei ProbiViri procede adottando le norme civilistiche fissate per l'arbitrato rituale.

Art. 23 ­ RINVIO ALLE NORME DI LEGGE

Nell'interpretazione ed applicazione delle norme del presente statuto si devono osservare i principi generali dell'ordinamento giuridico italiano. Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si applicano in via di analogia e comunque suppletivamente le norme del codice civile in materia di associazioni non riconosciute.

Art. 24 ­ SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento e la liquidazione dell'associazione vengono deliberate dall'Assemblea Straordinaria. In caso di scioglimento il patrimonio dovrà essere devoluto ad altre associazioni non lucrative con finalità analoghe o di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

VISTO PER ALLEGATO
IN ORIGINALE FIRMATI:
FORMINI GIORGIO
PIERPAOLO BERARDI
SANDRA BELIGNI NOTAIO